Famiglia Hengwareth

Da Faerun's Legends.
(Reindirizzamento da Ajantis Hengwareth)

Gli Hengwareth sono una nobile famiglia del Gate, legata ad una tradizione di chierici e paladini devoti al dio Helm

Parentela[modifica sorgente]

Molti membri della famiglia Hengwareth coprono cariche importanti e questo ha dato luogo a frequenti fraintendimenti e scambi di persona:

  • Ajantis, primogenito di Arthas Hengwareth, è l'attuale campione dell'Ordine del Falco
  • Arcibald, secondogenito di Arthas Hengwareth, è l'attuale conestabile di Baldur's Gate
  • Coder, unico figlio di Willow e Griswold Hengwareth (fratello di Arthas), è l'attuale signore di Nashkel insieme alla moglie Shangrila



Ajantis[modifica sorgente]

Gesta famose[modifica sorgente]


Origini[modifica sorgente]

Per certo si sa che nacque in un paesino vicino a Baldur's Gate, primo dei due figli di Arthas della famiglia Hengwareth. Venne istruito sin da giovane per diventare cavaliere come tradizione di famiglia e quando raggiunse la giusta età venne affidato alle cure di un maestro. Durante il suo periodo di addestramento il padre e la madre morirono e, una volta terminato il suo viaggio, si trasferì assieme al fratello e al cugino nel Gate Se interrogato sui fatti che avvennero prima del suo trasferimento a Baldur, Ajantis afferma che è meglio preoccuparsi dei mali che affligono le nostre terre che perdere tempo in racconti.

Storia[modifica sorgente]

I rigidi allenamenti e la ferrea disciplina a cui si è sempre sottoposto, imposti anche dalla sua fede in Helm, gli consentirono di iniziare i suoi viaggi quando era ancora giovane, in compagnia dell'amico Jonathan Shieldstorm e del cugino Coder. Questo era il gruppo originario a cui si affiancò in seguito la maga Shangrila, futura moglie di Coder.
I quattro assieme hanno viaggiato insieme per alcuni anni, raggiungendo anche una discreta fama grazie alle loro azioni, finchè i doveri e gli impegni finirono per separarli, ma anche allora Ajantis ha continuato nei suoi vagabondaggi, spesso accompagnato dai Cavalieri Purpurei ci cui era entrato a far parte. In quel periodo difese Baldur's Gate da un attacco di Zhentil Keep e vi prese dimora.
Quando ritenne di essere sufficientemente abile cominciò a partecipare alle competizioni cavalleresche, da sempre simbolo di forza tra i cavalieri, e riuscì ad uscirne vincitore da alcune.
Partecipò a molte imprese, per alcune delle quali divenne famoso nella Costa della Spada e odiato a Zhentil Keep, impegnato perlopiù nel tentativo di individuare e distruggere non morti e demoni Molte altre sono le gesta compiute da Ajantis che non sono divenute di dominio pubblico o non sono abbastanza gloriose da venire ricordate, anche se parte fondamentale della sua vita, questo ne è un breve riassunto.
Fu una delle vittime di Kaos durante la sua prima apparizione e contribuì a sconfiggerlo quando riapparse anche se ne rimase profondamente segnato. Benchè in molti abbiano visto l'operato di Kaos, la notizia dell'intero vicenda non si è mai diffusa, per questo si reca spesso alla tomba di May nel Chessenta per non dimenticare quello che successe.
Dopo la rifondazione dei Cavalieri Purpurei venne mandato insieme ad un contingente ad Halaraah per difenderla dagli assalti dei Drow (vedi assalto ad Halaraah).
Poco dopo la guerra, provato nel fisico da un incantesimo lanciatogli da Athornek Windel, cominciò segretamente a raccogliere le gemme magiche per conto dell'oracolo Daracle a cui erano state sottratte, e che sarebbero state nel futuro la causa dell'epidemia di Suzail e della maledizione delle Grandi catacombe di Waterdeep. Ebbe un ruolo importante nella sua vita Sir Murei Von Logharn, campione di Torm e membro dei Cavalieri Purpurei, che divenne ciò che Ajantis non aspirava a diventare. I dissidi interni e le azioni del campione di Torm portarono Ajantis a schierarsi insieme a Sir Elistar Dobois, che finì per sciogliere l'ordine dei cavalieri in occasione del torneo di Suzail.
Dopo che divenne Campione del distaccamento dell'Ordine del Falco cominciò a passare sempre più tempo nella sede, impegnato dai compiti che quel ruolo prevedeva, ma in quel periodo riuscì a completare la raccolta dell'Equipaggiamento di Kandor per contrastare il sigillato, di cui era stato in parte colpevole della liberazione (vedi I tre Geli)
Durante l'Anno delle Lame Ricurve combattè per impedire l'avanzata degli orchi verso Shadowdale, ma venne preso prigioniero dagli zhentarim e liberato solo giorni dopo dai suoi amici. In seguito si adoperò per scoprire e fermare la vera causa dell'invasione.

Dicono di Lui...[modifica sorgente]

  • Darei la mia vita per lui, e so che lui farebbe lo stesso per me. - Coder
  • Quasi bravo per essere un paladino, c'ha qualche dito di cervello in più degli altri! - Taria
  • Uno dei pochi cavalieri realmente onorevoli, per quanto mi sforzi non riesco a detestarlo. - Alisea Ing'ia
  • Un campione saggio e forte. E' un esempio di cosa voglia dire paladino. - Arael Lexlegis
  • Porca patata, quello non lo ammazzi nemmeno ad ucciderlo, è una fortezza ambulante... però sono riuscito a rubargli delle bende! - Rei Kingslynn
  • Mi domando ancora perchè Alaric Ganondorf non lo giustiziò quando potè. Un paladino in meno è un problema in meno. - Anthonius Thanton
  • Forse uno dei pochi paladini che merita di vivere, ancora. - Arkiell
  • Ha decisamente carisma e dignità e incute un certo timoroso rispetto... Volendo non è che il tipico cavaliere come tutti dovrebbero esserlo, eppure il fatto che sia una mosca bianca tra i suoi mi rattrista. Ledah
  • Il superiore e l'amico che chiunque vorrebbe avere al proprio fianco. - Fiamma De Roryenthal
  • Servitora di dio inutila.... - Kurgas
  • Se tutto ciò per cui morirei mille volte combattendo, pur di distruggerlo, avesse un viso, sono certo che riconoscerei quel volto sotto i suoi luminosi capelli... Alaric Ganondorf
  • Uno dei pochi paladini con cui vale la pena discutere. Velkar
  • Uno che ha tutto il mio rispetto. E non è poco. Dahaka Scudodorato
  • C'è poco da dire. Se Galhad non potesse essere al mio fianco vorrei solo una persona con me: Aj...Luna
  • Il Conestabile è saggio e premuroso nei confronti delle genti che dipendono da lui. Riesce a mitigare le sue inclinazioni di fede per prendere decisioni anche difficili o scomode, rischiando in prima persona. Un uomo che sa cosa significa responsabilità. Koreg Dunsen
  • Lord Hengwareth incarna tutto ciò a cui tende un vero paladino. Onore, fede, coraggio, lealtà... Un vero esempio per tutti noi. - Zarkhan
  • Ajantis Hengwareth è un buon sostenitore della pace e della giustizia. - Ezbedia
  • Un ottimo Paladino degno della mia stima ..Eldar
  • Un uomo che incute un grande rispetto. Sembra quasi che splenda di luce propria. E' un alleato leale e prezioso. Ma non scambierei la mia spada per la sua fede. - Paul Greame
  • Lord Ajantis e' un cavaliere davvero eccezionale, non solo per la sua abilita', la sua forza e la sua fede, ma anche per la sua saggezza. Sono felice che combatta spesso al fianco di Derek, mi fa stare piu' tranquilla. - Elerwen
  • Ajantis è stato il fratello maggiore che non ho mai avuto. - Rei Ziel



Arcibald[modifica sorgente]

Gesta famose[modifica sorgente]



Origini[modifica sorgente]

Fratello minore di Ajantis, ma con un passato totalmente differente. Considerato la pecora nera della famiglia, Arcibald decise di abbandonare gli studi sulla religione e l'allenamento da cavaliere per dedicarsi al mestiere del fabbro. Si trasferì a Nashkel a causa della vicinanza delle miniere di ferro.

Storia[modifica sorgente]

In quanto membro di spicco del governo di Baldur's Gate in molti hanno tentato di scoprire la sua storia, ma Arcibald non ne fa segreto.
Dopo un periodo passato a far la spola tra la cittadina e la miniera si recò a Shadowdale per trovare un impiego e perfezionare l'arte del fabbro. Se interrogato su questo momento della sua vita Arcibald ricorda sempre con un po' di nostalgia l'avventura che ebbe insieme ai suoi amici quando aiutarono lo gnomo Grollo a riprendere possesso della sua casa di torrone. A causa di altri fabbri più esperti non riuscì ad emergere nella cittadina e si trasferì a Baldur's Gate dopo il rifiuto dei nani di lasciarlo accedere alle loro miniere.
Prese casa nel Gate e fondò la sua compagnia commerciale con lo scopo di fare concorrenza ai nani. Ben presto si creò una profonda inimicizia tra lui e l'allora re dei nani, che ebbe il suo culmine quando, dopo aver recuperato degli antichi tomi nanici sulla metallurgia, rischiarono di scontrarsi per il loro possesso, ed in seguito a questo evento venne bandito per qualche tempo dalle terre naniche.
Col crescere delle sue abilità da fabbro crebbe anche la sua fama, la compagnia si espanse in più città e lui si fidanzò con la sua socia Leila, che nel frattempo era diventata governatrice di Waterdeep.
Dopo l'arresto di Halar Garnel venne proposto come Conestabile e accettò l'incarico che detiene ancora ora.

Dicono di Lui...[modifica sorgente]

  • E' sempre stato troppo avido, oltre che un gran testardo... ma in fondo è mio cugino! - Coder
  • Solo un dannato politico a cui non importa della gente che muore! - Taria
  • È una persona molto impegnata nella politica del Gate, che riesce a conciliare col suo lavoro. E' onesto, non come Halar Garnel, ed ha dimostrato di voler collaborare al bene della città. - Arael Lexlegis
  • È perfino venuto alla festa a Il Sole e la Luna, ed all'inizio era seduto di fianco ad Alaric Ganondorf, il governatore di Zhentil Keep! Peccato che poi non ci ripagò quando salvammo il Gate da quei doppleganger! Nota: occhio fin troppo acuto e pronto a denunciare alle autorità. - Rei Kingslynn
  • È un bravo fabbro ma taccagno come pochi! Arkiell
  • L'avrò incontrato un paio di volte e mi è sembrato meschino e avido, ma sa cosa vuol dire "un lavoro fatto bene" e non è poi tanto difficile lavorarselo... Ledah
  • Credevo lui uoma di parola. Kurgas salvata sua città anna fa e lui promesso statua, ma ancora nienta..... - Kurgas
  • Ci lavoro insieme da quando il Capo...Leila...mi ha lasciato mille mila responsabilità addosso! Che dire...anche lui e' uno schiavista! - Akrom Truesilver
  • Una delle teste piu' dure che mi sia mai trovata davanti.A volte e' difficile collaborare con lui, ma spesso ha delle idee interessanti.Potrebbe essere un ottimo conestabile, se fosse un po' meno ottuso ed un po' piu' presente. - Mia Sweetheart
  • Ottimo fabbro, anche se ha i suoi tempi di consegna... Ezbedia
  • E' l'inventore dell'"Arci-stile" nel lancio dei pugnali! Un vero mito! Peccato non capisca una mazza di benessere... - Clifford Dein

Coder[modifica sorgente]

Chierico di Helm, Signore di Nashkel ed ex Guardiano dell'ordine dei Cavalieri Purpurei; Coder Hengwareth è un giovane mezzelfo dal temperamento pacato e riflessivo, sposato con la maga mezzelfa Shangrila Waleran (che ha giurato di proteggere per tutta la vita, come sacerdote del Guardiano e come marito).

Gesta famose[modifica sorgente]


Origini[modifica sorgente]

Nato e vissuto per i primi anni della propria vita insieme ai genitori Griswold (fabbro umano di discreta capacità) e Willow (elfa sacerdotessa dei boschi) nelle terre di famiglia nei dintorni di Baldur's Gate, Coder imparò i rudimenti del combattimento dallo zio Arthas e venne iniziato ai dogmi di Helm dal sacerdote Eric, compagno e amico dello zio. Dopo la misteriosa scomparsa degli zii, Coder decise di unirsi ad Ajantis ed al loro amico Jonathan Shieldstorm per affinare le proprie capacità e trovare l'avventura che tanto sognava nel Faerûn.

Storia[modifica sorgente]

Durante le prime avventure nell'isola di Tirluk il gruppo composto da Coder, Ajantis e Jonathan conobbe la maga Shangrila, ed il quartetto così composto dimostrò subito il proprio grande affiatamento e amicizia, tanto da viaggiare e vivere avventure per anni come compagnia coraggiosa e inseparabile.
Dopo alcuni mesi di viaggio per il Faerûn, i tre uomini vennero notati dagli ufficiali dei Cavalieri Purpurei ed ammessi nell'ordine da Sir Elistar Dobois e Lord Karorn in persona; una lunga ed estenuante battaglia attendeva i Cavalieri, ed i compagni sarebbero stati la chiave per la sconfitta del Kaos: anche se messi a dura prova da lunghe e difficili battaglie contro mostri e ombre, sottoposti a prove di fede e provati dalle tremente sfide del nemico, i quattro amici uscirono vincitori, anche se segnati nel corpo e nello spirito, salvarono l'ordine e bandirono il Kaos, grazie anche all'inestimabile aiuto dell'oracolo Daracle.
Dopo aver partecipato alla difesa di Baldur's Gate contro gli assalti di Zhentil Keep e degli Zhentarim, il cugino Ajantis, insieme al sacerdote e a Shangrila, si stabilì all'interno della città mentre l'amico Jonathan decise di vivere all'interno della sede dell'ordine dei Cavalieri Purpurei.
Per un certo periodo i tre compagni del Gate furono impegnati nella ricerca di un modo per aprire le Caverne di Fuoco, in modo da stanare il male lì annidato e porre fine ai danni che stava provocando nella zona circostante: dopo settimane di ricerche nelle biblioteche di tutto Faerûn, il sigillo venne spezzato e grazie all'intervento combinato di spada, fede e magia, il male fu sopraffatto e le Grotte ripulite dalla presenza demoniaca che vi dimorava.
Durante un viaggio nelle terre dell'Est, Coder e Shangrila insieme ad Arcibald si trovarono a dover aiutare un povero cuoco gnomo la cui casa era assalita da temibili elementali del torrone: dopo una breve ma accanita battaglia gli elementali furono distrutti e la casa ritornò così nelle mani del legittimo proprietario Grollo.
Come ultimo compito al servizio dell'ordine dei Cavalieri Purpurei, Coder prese parte alle difese della magica città di Halaraah contro un assalto di drow: la battaglia fu terribile e le perdite ingenti da entrambe le parti, ma alla fine le difese ressero e gli invasori furono ricacciati nel Sottosuolo, grazie alla spedizione di un manipolo di eroi che riuscì a riattivare in tempo lo scudo magico a difesa della città.
Nelle avventure intraprese nella zona di Nashkel, Coder e Shangrila riuscirono a sconfiggere la banda di malavitosi che governava e vessava gli abitanti del paese, e furono per questo nominati dagli abitati come nuovi Signori del paese.
Per coronare il loro sogno d'amore, il sacerdote e la maga decisero dopo tanti anni di avventura che era giunto il momento di prendersi una pausa, si sposarono su una piccola isola, lontano da sguardi indiscreti e circondati da tanti amici, e trascorsero diverso tempo a Tirluk in viaggio di nozze.

Dicono di lui...[modifica sorgente]

...