Armi delle Acque

Da Faerun's Legends.

Prefazione[modifica sorgente]

Le Armi delle Acque sono oggetti magici nati da un elementale dell'acqua impazzito di nome Olhydra.

Le prime Armi delle Acque viste[modifica sorgente]

Arco delle Acque[modifica sorgente]

L'Arco delle Acque (anche detto Arco Elementale) è un'arma appartenuta ad un temibile Elementale dell'Acqua Olhydra, che organizzò con un manipolo di suoi simili un assalto ad un tempio di Istishia, paventata minaccia per la loro esistenza.
A questo progetto di distruzione si oppose un gruppo di avventurieri, che in un'epica battaglia riuscì ad avere la meglio; non si sa se la creatura perì definitivamente nello scontro, e si pensa che una volta ritornata al proprio piano di esistenza stia continuando a tramare una vendetta contro gli artefici della sua sconfitta.
Testimonianza di questi avvenimenti sono oggi diversi oggetti, tra cui questo arco di splendida fattura, che a detta di chi l'ha visto e toccato è forte e robusto ma anche malleabile e flessibile come fosse fatto d'acqua, e da qui il suo nome, tributo ad Istishia Dea patrona delle Acque e degli Elementali dell'Acqua.
Lo gnomo Kurgas, appropriatosi dell'arco quale trofeo di guerra, decise di donarlo al vincitore di un torneo marziale tenutosi nel Villaggio dell'Albero Fantasma, e quindi l'arma è passata nelle mani del barbaro Arkiell, trionfatore dell'evento.
Da quel momento in poi non si sa null'altro in merito, ma è supponibile che l'arma sia ancora in possesso dell'avventuriero.

Scudo delle Acque[modifica sorgente]

Lo Scudo delle Acque apparteneva al Signore degli Elementali Olhydra, un elementale ribelle che fuggendo sul mondo di Abeir-Toril si era autoproclamato padrone di tutte le acque, cercando di soppiantare Istishia, Dea delle Acque che millenni orsono lo aveva bandito dal suo regno.
Dopo essere stato recentemente svegliato da una forza sconosciuta, Olhydra e' stato bandito nuovamente grazie ad un gruppo di avventurieri unito e compatto; in realtà non si conosce l'esatto destino di tale creatura. Lo scudo appare di un colore azzurro lucente, simile a quelle delle placide acque di un fiumiciattolo, dall consistenza solida tipica dell'acciaio, ma costituito da un materiale cristallino più rassomigliante al ghiaccio o al cristallo; il suo tocco provoca una leggera sensazione di gelo, che a lungo andare diventa un benefico piacere. La sua naturale magia consente di poter resistere ai colpi più duri ed essere contemporaneamente molto leggero e versatile.
Attualmente si trova in possesso di Ion Solostaron che ha in qualche modo guidato l'assalto contro Olhydra.