Chult

Da Faerun's Legends.

Penisola del Chult[modifica sorgente]

Considerata da molti una landa primitiva e selvaggia, infestata da mostri e malattie, caratterizzata solo da giungle e tribù, la penisola di Chult vanta in realtà molte culture importanti e governi relativamente stabili con tradizioni antiche centinaia di anni. I pregiudizi che circolano su questa terra derivano dal suo isolamento dal resto del mondo, dall'occultamento magico che protegge le città più importanti e dei vaneggiamenti dei vecchi lupi di mare.

Descrizione[modifica sorgente]

Il Chult, situato nella punta più occidentale della penisola, è una giungla caratterizzata da bestie selvagge e paludi malsane. Questa terra pericolosa è abitata da isolate tribù umane, goblin selvaggi e strane razze mostruose. Immancabilmente, il Chult attira schiere di avventurieri in cerca delle sue leggendarie ricchezze. Il culto dominante è quello dei vari aspetti della divinità Ubtao, in quanto le divinità del Faerun avrebbero donato ad Ubtao la terra del Chult in cambio della sua vigilanza alle minacce presenti sotto i Picchi di Fiamma

Luoghi Importanti[modifica sorgente]

Forte Beluarian : (Borgo, 313) questo avamposto appartiene ai Pugni Fiammanti, una compagnia di guerrieri mercenari che ha sede a Baldur's Gate.Ne fanno parte vari ranger, maghi, chierici ed un gran numero di guerrieri, assoldabili per qualunque missione che non persegua scopi malvagi. Sono ben attrezzati ed esperti della giungla, inoltre per la notte danno asilo nel loro forte agli avventurieri disperati che richiedono il loro aiuto.
Giungle Nere : [livello: medio-basso] Queste giungle ospitano tre grandi tribù di yuan-ti. La giungla è collegata con il sottosuolo e un tempio del dio serpente degli yuan-ti contiene un portale collegato ad un sito analogo a Hlondeth nel Golfo di Vilhon

Una leggenda della giungla: l'Uluu Thalongh[modifica sorgente]

Di tutte le leggende sussurrate a proposito delle giungle del Chult, infestate da mostri e rese malsane dalle paludi, la più terribile è quella che riguarda l'Uluu Thalongh, un nome il cui significato si è perso insieme alla tribù che lo scoprì. L'Uluu Thalongh è un'enorme, antica e malvagia bestia carnivora. Il suo avvicinarsi è sempre caratterizzato da uno strano e cacofonico stridere. Il suono costringe le creature intelligenti della giungla ad una precipitosa fuga o ad un terrore paralizzante. Quando si avvicina alla vittima prescelta, l'Uluu Thalongh "penetra" nelle piante e negli alberi della giungla, facendoli gonfiare e spaccare. La creatura si muove poi dolcemente verso le fronde, dalle quali lancia alla sommità dei tentacoli, delle mascelle prive di occhi ma che vedono perfettamente la preda e che iniziano a lacerare e spezzare finchè ogni creatura nei pressi non è morta o fuggita. Se una mascella viene "uccisa" l'Uluu Thalongh abbandona l'area, ma non rimane mai a sua volta ucciso. Nemmeno intere cabale di maghi, lanciando incantesimi esplosivi e di fuoco che hanno devastato chilometri e chilometri di giungla, sono riusciti a distruggere l'Uluu Thalongh. Più terribile ancora è l'abitudine del misterioso predatore di attirare a sè le prede facendo sì che le creature "parlino per lui". Per creare un "parlatore", l'Uluu prima "punge" la creatura della giungla o l'essere umano con una radice della pianta da lui controllata. Attraverso di essa, l'Uluu succhia dalla creatura tutti i fluidi vitali (lasciando alla fine che il parlatore crolli in polvere, come un guscio vuoto). L'Uluu può quindi convogliare i suoi pensieri attraverso il parlatore, controllandolo mentalmente. Persino creature che normalmente non potrebbero parlare emettono suoni approssimativi cercando di condurgli le sue vittime. A volte i parlatori attirano le vittime chiedendo aiuto o emettendo richiami da lontano, ma più di frequente fingono di essere i soccorritori o i compagni di coloro che sono già stati uccisi dall'Uluu. Chi o che cosa sia veramente l'Uluu Thalongh rimane un ferale mistero.