Daimor Morn

Da Faerun's Legends.

Descrizione fisica[modifica sorgente]

Ragazzo alto 1,80m, capelli neri, pizzetto perennemente tinto di rosso, occhi di un profondo verde foresta, fisico muscoloso prestante e temprato dalle battaglie. Porta varie cicatrici nella schiena e una enorme che parte dalla sinistra del collo sino alla coscia sinistra attraversando l'intero corpo. Porta un immenso tatuaggio tribale che parte dalla spalla destra sino al palmo della mano, che in un certo senso per lui significa "il braccio che verrà allungato dalla lama"



Carattere[modifica sorgente]

Dopo trascorsi in corpi armati il suo carattere è mitigato e più incline al sopportar le leggi cittadine, ma non perde mai le occasionali scazzottate in locanda. Ama bere e mangiare, poco meno di quanto ama combattere. Se possibile evita lo scontro ma se proprio deve non si tira indietro, uccidendo il proprio avversario se necessario. E' molto fantasioso e ama scrivere e disegnare, ma per il suo passato cruento non è molto propenso a fare nuove amicizie. Diffidente si ma non sdegna quattro chiacchere con nessuno, soprattutto con le belle donne, un po lunatico e soprattutto ha uno spirito che si infiamma facilmente.


Storia[modifica sorgente]

Daimor Morn nasce in un piccolo paese del Cormyr all'incrocio di varie strade, trafficato soprattutto da artigiani e mercanti che approfittavano del passaggio di avventurieri per vendere la loro merce. Era un paesino abbastanza ben organizzato e di buone risorse quindi non mancavano le incursioni da parte di briganti in cerca di ricchezze. Così frequente era la presenza di briganti, ugualmente lo era la ronda dei mercenari cittadini che avevano il compito di salvaguardarli.Aurn Morn il padre di Daimor era il loro capitano, un abile spadaccino con uno spiccato senso di giustizia una sera era di ronda con alcuni suoi uomini quando accadde l'inverosimile.Dei soldati di chissà quale enorme Città entrarono nel paese affermando che erano in viaggio per tutte le terre in ricerca di un famoso mago che minava la sicurezza di tutto l'Anm. Invitati a sostare si staziarono nell'edificio piu grande e prima che i mercenari riuscissero a cambiare il turno di guardia cominciarono a mettere a ferro e fuoco il paesino. Il padre di Daimor intuì immediatamente che erano stati fregati, prese la sua spada e corse verso casa sua per poter mettere in salvo la moglie Kalyia e il figlio. Appena entrato in casa dalla porta principale una spada trafisse di parte in parte Aurn facendolo accasciare a terra ai piedi di Kalyia.Lei terrorizzata non riuscì a reagire e venne decapitata. La mattina seguente i falsi soldati bruciarono gli stemmi dai quali erano ricoperti e andarono via con praticamente quasi ogni risorsa del ormai incenerito paesino.Quella mattina Daimor compiva otto anni ed era stato portato via da alcuni di questi briganti piegati alla compassione del suo pianto disperato. Crebbe immezzo a questo gruppo di mascalzoni e già all'età di 10 anni era in grado di uccidere senza rancore e brandire una spada. A 11 anni partecipò al suo primo assalto insieme a questi briganti portando all'accampamento un ottimo risultato. Il suo mentore era nientedimenochè uno dei capi dell'enorme gruppo di malviventi che non mancava di menarlo e tramortirlo a suon di botte e allenamenti. Daimor ormai faceva parte di quel gruppo di ragazzini classificati come inutili, cosa sfavorevole ma che gli permise di legare particolarmente con Elsa, chiamata così dallo stesso capo del gruppo che rappresentava la sua unica e prima amica della sua vita. A 17 anni l'intero gruppo di briganti fù stanato da un plotone di paladini che con una frenetica battaglia bagnarono l'erba dell'accampamento con il loro sangue. Daimor e Elsa si separarono e fuggirono in direzioni diverse e da allora non si furono piu rivisti. Tra viaggi e vicissitudini si è ritrovato prima nel pugno fiammante, negli zhentilar e in fine nei corvi d'argento, ma il suo destino lo ha legato a due care persone che considera ormai la sua famiglia: Eylan Amblecrow e Eywin Snowsong. Per loro darebbe la sua stessa vita..

Curiosità[modifica sorgente]

Gesta[modifica sorgente]

Dicono di lui[modifica sorgente]

  • La mia coraggiosa e abile guardia del corpo in questi giorni difficili. Lo so, voialtri Thayan potrete dire che e' un occidentale a volte gretto e ignorante. Io vi diro' che prende seriamente il suo lavoro ed in grado di svolgerlo come si deve...e il suo lavoro e' evitare che io muoia, non intrattenermi. Saperlo li ad allontanare potenziali disturbatori e' decisamente gratificante.Aoth Sideiros
  • Ecco un uomo che non fatico a definire amico.Quante scorribande abbiamo passato assieme *alza lo sguardo al cielo* quante volte mi ha coperto le spalle quando queste eran facile preda di nemici infami!Certo..di tanto in tanto ce le diamo di santa ragione...*sorrisino* ma fidati compare, è solo per misurare le nostre capacità! *annuisce solenne* E poi...mandarlo a casa ricolmo di lividi spesso mi aggrada parecchio *ride di gusto* Konel Jadiram
  • E' un uomo che cerca qualcosa e si aggrappa alle insegne di un esercito mercenario che poco gli si addice. Il suo talento e le sue capacità potrebbero aiutare qualcosa di più importante. Una cosa è certa, la strada verso la grandezza gli può essere mostrata ma, mi chiedo se lui avrà il coraggio di seguirla. - Rei Ziel
  • Come una brezza che ti accarezza il viso in una calda notte d'estate, è in questo modo che lo definirei. E' in grado di rassicurarmi nelle situazioni piu' complicate con quel suo sorriso tranquillo. E' il mio porto sicuro in questo mondo pieno di insidie. So che per tutte le altre volte che cadrò lui sarà li' a tendermi la mano *sorride dolcemente* ed io farò lo stesso con lui. Darei la mia vita per colui che e' riuscito a farmi vivere un sogno che spero duri per sempre. - Elenoir Amblecrown
  • Riesce a far stare bene la mia sorellina ed è un ragazzo simpatico, l'unico problema è che quando ci si mette d'impegno non mi fa chiudere occhio la notte ... *sospira* Virgil
  • Per quanto una missione possa esser difficile e pericolosa, ti fa sempre sentire a tuo agio con un sorriso. E' in gamba, un grande uomo e un buon amico, vederlo sposare Elen è stato bellissimo. Spero vivano felici, e che mi facciano chiamare zio dai loro cuccioli!*ridacchia* - Blazanar Dardragon
  • Un ragazzo in gamba e la spada che uno vorrebbe avere sempre al suo fianco peccato solo che spesso usi piú le sue parti intime che il cervello per ragionare e prendere decisioni. Par Elidan Firenweer
  • Quanto lo picchia forte quello spadone?!- Samandra
  • In un altro tempo, in un altro luogo, avrei potuto chiamarlo fratello. Ma il destino ci ha collocato agli opposti. Spero che si goda la sua felicità. Un giorno il destino ci metterà nuovamente uno davanti l'altro.... Neanche gli dei sanno come potrebbe finire.. Himir Faenor