Eldreth Veluuthra

Da Faerun's Legends.
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Dati Generali

Autorità: Vel’Nikeryma (Signori della Lama)
Numero membri: 100 circa
Quartier generale: Nessuno
Allineamenti comuni: CN, CM, NM
Religioni: Corellon Larethian
Simbolo: Una spada lunga stilizzata verticale che trapassa un teschio umano

Descrizione Generale[modifica sorgente]

Gli Eldreth Veluuthra (letteralmente “Lama Vittoriosa del Popolo”) sono un gruppo di fanatici accomunati dall’ideologia della supremazia elfica, paragonano gli uomini a parassiti e sono convinti che occorre liberare il Faerun dalla loro presenza. Antica organizzazione segreta fondata a Myth Drannor, si è diffusa successivamente in tutti i territori elfici del continente soprattutto in quelle zone rimaste sottopopolate durante la Ritirata Elfica come Ardeep, Cormanthor, la Grande Foresta, il Bosco della Luna, il Bosco di Chondal, il Bosco dell’Inverno, i Boschi di Neverwinter e la Foresta di Confine. I membri di questo gruppo oltre a colpire gli odiati nemici con attacchi letali, organizzano schemi e piani per arrestare o rallentare l’espansione umana oltre i loro vasti territori attuali.
La maggior parte dei membri degli Eldreth Veluuthra è composta da elfi del sole, ma militano tra le fila diversi elfi della luna, elfi selvaggi ed elfi dei boschi. I drow invece sono odiati almeno quanto gli umani, nonostante certe idee che i due gruppi condividono. I mezzelfi ovviamente sono considerati abomini da eliminare. Le classi più comuni sono guerrieri, ladri o maghi.
Uno degli aspetti più curiosi della Lama Vittoriosa è che non militano nei suoi ranghi incantatori divini. Essi venerano divinità del pantheon elfico ma, paradossalmente, nessuna di esse è di allineamento adatto all’organizzazione. Alcuni ritengono che gli Eldreth dovrebbero ammettere tra le loro fila chierici drow per avere facilmente accesso alla magia di guarigione e ristorazione. I più hanno in orrore un’idea simile e si rifiutano di scendere a patti con gli elfi scuri, convinti che un giorno una delle divinità elfiche riconoscerà il valore della loro nobile causa. Fino a quel momento i membri della Lama Vittoriosa dovranno fare affidamento sulle proprie forze, con la conseguente ricerca costante di denaro per acquistare pozioni curative.

Storia[modifica sorgente]

L’odio profondo degli Eldreth Veluuthra coincide con quello della fondazione di Myth Drannor nel 261 CV. Cinque casati elfici affermavano che la loro ideologia non poteva includere l’accettazione degli uomini, definiti sporche bestie con un raziocinio inferiore a quello dei mostri selvaggi. Il patriarca del Casato Starym rimarcò come gli umani riuscivano a distruggere le loro stesse dimore e le terre che venivano rivendicate come proprie senza diritto, solo per espandersi e far subire ad altri luoghi la stessa sorte.
Le cinque famiglie dissidenti non tolleravano inoltre la totale incapacità dell’uomo di vivere in armonia con la natura, cosa invece comune per le razze elfiche, e scatenarono numerosi conflitti politici su questo tema. La decisione della corona di garantire l’accesso a Myth Drannor ai non elfi fu il motivo per cui i membri dei cinque casati decisero di lasciare la città. Nei secoli successivi gli anziani delle cinque famiglie continuarono a mantenere segretamente rapporti con elfi che condividevano la loro filosofia ed il loro astio, cercando di trovare una soluzione per debellare la minaccia umana.
Mentre i discorsi sul metodo migliore andavano avanti gli umani si stavano diffondendo a macchia d’olio in tutto il Faerun, insediandosi anche in zone solitamente evitate dagli elfi e guerreggiando con i loro stessi fratelli per l’arricchimento personale. Osservarono allibiti come le guerre condotte dagli uomini spesso danneggiavano più il territorio del bersaglio nemico e soffrirono di una cieca rabbia quando distrussero intere foreste per far pascolare il loro bestiame.
La Guerra delle Lacrime, durata dal 711 al 714 CV, e la conseguente caduta di Myth Drannor contribuirono alla formazione di questo gruppo, poiché questi elfi non potevano restare a guardare e catalogare gli innumerevoli delitti dell’uomo. Bisognosi d’agire per proteggere la razza elfica, si suddivisero in vari sottogruppi per addestrarsi e compiere il loro scopo: eliminare gli umani. Assumendo l’altisonante nome di Eldreth Veluuthra (“Lama Vittoriosa del Popolo”) registrarono la prima vittoria nel 757 CV portando avanti piani ed attacchi letali contro la razza degli uomini fino ad oggi.

Gerarchia[modifica sorgente]

I capi degli Eldreth Veluuthra sono guide chiamate Vel’Nikeryma (letteralmente “Signori della Lama”), scelti per acclamazione popolare tra i rappresentanti più anziani. Passano la maggior parte del tempo ad analizzare informazioni per pianificare le future missioni. I membri loro sottoposti non sono obbligati a svolgere uno degli incarichi da loro stabiliti, ma è raro che un compito dei Signori della Lama resti senza volontari.
Recentemente sono subentrati due nuovi Vel’Nikeryma, Talindra e Saevel, dopo l’abbandono di Fhaertala Hyshaanth e Synthaeryn Selakiir. Il lich Fhaertala è stato eliminato dai daemonfey dopo essersi accorti che li stava spiando, mentre l’elfo marino Synthaeryn perse interesse per il mondo di superficie tornando nella sua patria sottomarina.

Obiettivi[modifica sorgente]

Nonostante i numerosi successi della Lama Vittoriosa del Popolo i membri del gruppo sono consapevoli di non essere lontanamente vicini al loro obiettivo finale che vede l’estinzione della razza umana. Gli altri elfi che sanno dell’organizzazione raramente ne parlano poiché è motivo d’imbarazzo da evitare in ogni discorso, nonostante il nome altisonante che il gruppo ha scelto farebbe intendere il contrario.
Alcune missioni della Lama, in particolare quelle ideate da Tordynnar Rhaevern, sono pensate per sfruttare la breve esistenza degli uomini e della loro memoria. Gli Eldreth Veluuthra sanno che la pazienza può garantire la vittoria e che il loro progetto impiegherà moltissimo tempo per diventare reale. Ad esempio una squadra di esploratori può impiegare addirittura anni per una ricognizione in un nuovo insediamento umano: le vittime così non hanno modo di sapere che i loro spostamenti sono stati osservati per anni o addirittura decenni, fino a quando verrà sferrato l’attacco letale.
Gli agenti della Lama non selezionano accuratamente i loro bersagli dato che sconvolgere ogni attività umana rientra nei loro scopi. Inoltre ogni ranger, cacciatore o esploratore costituisce un frequente bersaglio perché rappresentano l’avanguardia dell’usurpazione umana in nuove aree.

Tattiche[modifica sorgente]

Le tattiche utilizzate per portare a termine il loro scopo sono quattro:

  • Azione diretta: uccidere gli umani con un’azione rapida e letale. Per quanto desiderosi di farlo non sempre utilizzano questa tattica, in quanto evitano di esporsi a rischi inutili che potrebbero portare alla loro cattura o morte.
  • Azione indiretta: incitare altri gruppi o razze ad attaccare gli umani. In passato ad esempio le Lame hanno incitato gruppi di orchi ad attaccare insediamenti umani.
  • Attacco della natura: deviare il corso di un fiume per inondare abitazioni, spingere predatori per far uccidere il bestiame, inviare pericolose creature all’attacco di una comunità di uomini.
  • Attacco all’economia: far deviare il percorso di carovane per depredarle, sigillare miniere oppure inviare uno sciame d’insetti a distruggere i raccolti.

Alleati[modifica sorgente]

Un ristretto numero di elfi, in particolare elfi del sole, e poche sottorazze simpatizzano con gli Eldreth Veluuthra. Sono loro a dare al gruppo beni ed informazioni e vengono ricompensati adeguatamente, soprattutto per le informazioni che sono fondamentali per i piani dei Signori della Lama. Un numero uguale degli elfi che li supportano condividono gli scopri del gruppo ma non approva i loro metodi violenti.

Nemici[modifica sorgente]

I loro principali nemici sono gli Arpisti, ma qualsiasi cosa o persona aiuti direttamente gli umani e le loro comunità attira automaticamente l’ostilità degli Eldreth Veluuthra. Ad esempio sono considerati bersagli ranger di ogni razza che proteggono o aiutano insediamenti umani, oppure druidi i cui boschi sono vicini a comunità degli uomini.

Membri conosciuti[modifica sorgente]

Bhyrindaar “Cervo d’Argento” Tellynnan[modifica sorgente]

Cervo mannaro Elfo della luna CM (guerriero 9/stregone 1/arcimago 5)

Eletto solo di recente al consiglio, Cervo d’Argento ha focalizzato le sue operazioni nella parte settentrionale della Grande Foresta, interessato ad ostacolare gli umani delle Marche d’Argento. Nato ad Evereska ha contratto la licantropia da un cervo mannaro umano che ha combattuto e ucciso: per non contagiare altri elfi ha scelto di confinarsi in terre selvagge. Durante l’esilio auto inflittosi ha maturato un odio sempre più profondo contro i membri della razza che gli ha rovinato la vita.
È il più emotivo ed impaziente dei Signori della Lama, desidera aumentare il numero e la frequenza degli attacchi alla società umana, perché convinto che senza cambiare strategia il nemico vincerà inevitabilmente la guerra. Queste critiche contro la prudenza del gruppo hanno rischiato spesso di incrinare i suoi rapporti con gli altri membri del consiglio, ma tra i membri dell’organizzazione resta un condottiero popolare per il suo entusiasmo e per le vittorie sul campo.

Eldaerneth Spellstalker[modifica sorgente]

Elfo del sole CM (amm 7/ladro 8)

È uno dei pochissimi membri delle Maschere della Notte con sangue elfico e fa un gioco estremamente pericoloso fingendo di essere un leale membro di quella gilda usandola per i propri scopi. Si unì alle Maschere dando prova di abilità nella magia e apparente fedeltà guadagnando presto una posizione nei livelli medi della gerarchia, ma non sa che i capi della gilda sono vampiri.
Se qualsiasi altro membro delle Maschere scoprisse che usa il suo ruolo per fornire informazioni agli Eldreth Veluuthra sarebb costretto a fuggire per non venire ucciso. Pur collaborando con loro disprezza gli umani ed i mezzelfi, ma la consapevolezza di dare un grande contributo ai suoi compagni elfi gli da la forza di continuare con il suo doppiogioco.

Tordynnar Rhaevaern[modifica sorgente]

Lich Elfo del sole NM (mago 15/arcimago 3)

Si nasconde insieme alla sua cavalcatura, il vecchio drago verde Claugxinaurak, in una cripta nascosta nelle profondità del Bosco dei Denti Aguzzi. È l’ultimo dei membri fondatori degli Eldreth Veluuthra ancora in vita e tutti, compresi i Signori della Lama, gli portano rispetto. Il suo astio verso gli uomini è inestinguibile ed i suoi piani sono così complessi da impiegare anni per essere attuati, ma si rivelano sempre vittoriosi.

Talindra Amalith[modifica sorgente]

Elfa selvaggia CM (barbara 14)

Originaria del Bosco di Meth, il suo villaggio venne invaso da un gruppo di uomini in cerca della leggendaria città perduta di Turami. Nonostante gli elfi osservassero gli intrusi senza intervenire, un tragico malinteso scatenò una furiosa lotta tra gli esploratori elfi, uccisi nello scontro, e gli avventurieri, determinati a sgominare l’insediamento di elfi selvaggi.
Quando avvenne il massacro della sua gente, Talindra si trovava a caccia con alcuni compagni e solo una volta rientrata osservò il macabro risultato. Guidò allora il gruppo di cacciatori contro gli avventurieri, in nome della vendetta per la propria gente uccisa. Da quel giorno ha dedicato la sua vita alla protezione del Bosco di Meth da qualsiasi umano desideroso di varcarne i confini.
Due anni fa si è recata a Shussel con i suoi seguaci per stabilirsi in uno dei quartieri abbandonati della città. Si sono diretti poi a Unthalass e qui hanno preso i contatti con gli Eldreth Veluuthra. La furia in combattimento di Talindra è diventata una leggenda tra le Lame Vittoriose del Popolo, e l’ha portata ad essere nominata una dei Signori della Lama quest’anno.
Talindra non si tira mai indietro quando si tratta di combattere contro avventurieri umani intrusi.

Saevel Calaudra[modifica sorgente]

Elfo della luna NM (ladro 8/assassino 4)

Cresciuto da solo per le strade di Hillsfar non sa nulla della sua famiglia. Si è guadagnato da sopravvivere fin da giovanissimo rubando cibo dalle case e dai negozi dei quartieri fatiscenti della città, nascondendo i suoi tratti elfici per sopravvivere. Questa dura esperienza di vita lo ha segnato facendo crescere in lui una profonda avversione verso il genere umano.
Imbattendosi una notte in un paio di uomini della guardia cittadina intenti a maltrattare un elfo prigioniero, si fa trasportare dalla rabbia muovendosi in suo aiuto ed aiutandolo ad uscire dalla città, percorrendo strade conosciute solo a ladruncoli e contrabbandieri. L’elfo liberato si rivela essere Eldaerneth Spellstalker, giunto in città per compiere una missione per le Maschere della Notte: quando Eldaerneth svela al giovane elfo la propria identità, questi desidera con tutto se stesso far parte dell’organizzazione. Dal loro incontro si allena con costanza per diventare uno dei migliori assassini della Lama Vittoriosa del Popolo, offrendosi in missioni considerate suicide e portandole sempre a termine con successo.
È stato per questo motivo eletto tra i Signori della Lama lo scorso anno, ma continua a svolgere incarichi in prima linea. A soli 108 anni Saevel è il più giovane dei Signori della Lama e molti sono convinti che in futuro potrebbe giungere a vette ancora più alte.

Nota[modifica sorgente]

Il materiale in uso è sottoposto a copyright, per maggiori informazioni: http://www.d20srd.org/ogl.htm