Ettin

Da Faerun's Legends.

Descrizione fisica[modifica sorgente]

L'ettin è un gigante a due teste, con canini protusi, simili alle zanne dei cinghiali . Ha grossi denti rovinati e lerci. I capelli sono sia rasati che lunghi, sudici quanto l'intera creatura.

Gl'Ettin nel Faerun[modifica sorgente]

Gl'Ettin, conosciuti anche come giganti a due teste, sono cacciatori notturni, dal comportamente caotico malvagio. Restano in costante all'erta per via delle due teste. Un ettin non si pulisce mai, risultando coperto da una pelliccia grigia di pura sporcizia. Sono alti circa 3,9 metri e pesano 2600 chili, avendo una vita media di 75 anni. Un ettin parla un miscuglio di Orchesco, Goblin e Gigante, rendendo estremamente difficile comunicare con loro per le altre razze; Normalmente, quando non caccia, un ettin passa le ore a parlare con se stesso. S'insediano in remote zone rocciose, tipicamente in caverne sotterranee, impregnate del loro odore e di quello dei resti marciscienti. Tollerano altre creature molto di rado e solo se può tornargli comodo; in caso contrario, sono violenti con chiunque metta piede nelle loro tane. L'Ettin è una creatura solitaria, le stesse coppie durano di solito ben poco, quanto necessario a svezzare i nuovi nati, che dopo dieci mesi, sono già autosufficienti. Benchè raro comunque sia, può capitare che un ettin particolarmente forte riesca a ottenere al suo seguito una piccola combriccola di simili, che rimane unita solo fintanto che il capo può dimostrare d'esser tale. Una qualsiasi sconfitta lo rende indegno per tale ruolo, portando il gruppo ad abbandonarlo e ad andarsene ognuno per la propria via. Difficilmente un ettin s'interessa enormemente al denaro, malgrado sia abbastanza intelligente da capire che con esso può pagarsi i servigi di Orchi e Goblin. Pagati, le due creature inferiori si prodigano normalmente per la sicurezza delle tane, applicando trappole e fortificazioni attorno ad essi.

Combattimento[modifica sorgente]

Malgrado lo scarso acume di questi giganti, si dimostrano astuti in battaglia, preferendo imboscate piuttosto che una stupida carica. Malgrado ciò, una volta entrato nel bello dello scontro, non smette di combattere finchè tutti i contendenti non sono morti.