Kaia di Messemprar

Da Faerun's Legends.
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Descrizione Fisica[modifica sorgente]

Aeisha è una donna dall'aspetto esotico, dagli intensi occhi verdi. I lineamenti orientali, sebbene non molto pronunciati, tradiscono la sua etnia Mulan, mentre i folti capelli rossi nascondono il tatuaggio che ha sulla testa, simbolo della sua appartenenza ai Maghi Rossi di Thay. Le forme armoniose e una grazia naturale la fanno spiccare tra la folla.

Descrizione Caratteriale[modifica sorgente]

Ha un carattere forte, è poco incline a mostrarsi "debole", ed è notevolmente egocentrica e narcisista. Nonostante appaia spesso come una donna lunatica, frivola o infantile, ciò è solo in parte vero. Chi la conosce bene sa che Aeisha gioca molto su questi aspetti di sè esasperandoli, per nascondere quella che è una persona molto astuta, tremendamente metodica e spietata in quello che fa, rendendo difficile capire cosa sia una reazione spontanea e cosa una messinscena studiata. Infatti mentire per ottenere ciò che vuole le viene naturale, e ogni suo gesto spesso sembra finalizzato a farsi ammirare e a stupire gli altri, in modo da dare l'impressione di sè che più le conviene, che sia una parola di conforto o un commento sarcastico.

Come Maga di Thay e spia non si è mai fatta scrupoli morali, uccidendo quando lo riteneva necessario o utile senza il minimo rimorso. Tuttavia negli ultimi anni come Cavaliere ed Eroina del Cormyr sembra stia mostrando la tendenza a preferire soluzioni meno estreme e una crescente empatia verso chi gli sta attorno, e atti di generosità che prima erano solo un modo di conquistare la fiducia altrui sono diventati più spontanei. Solo il futuro dirà quanto sia effettivamente cambiata, o se sia l'ennesima menzogna.

Storia[modifica sorgente]

Aeisha Kaar nasce a Bezantur, nel Thay, da una maga rossa e da un nobile mulan, nell'anno 1356 del Calendario delle Valli. I genitori la vedono solo come uno strumento per la gloria del casato, e le dedicano pochissimo tempo, lasciandola crescere di fatto da una anziana governante di nome Kaia, l'unico legame affettivo sincero che avrà nella sua infazia. Predisposta all'uso della trama, viene allontanata di casa ancora molto giovane per essere avviata al suo studio presso un'accademia gestita dai Maghi Rossi. Essendo abituata a essere servita e riverita, la sua permanenza lì inizialmente è un inferno, a causa della sua incapacità di adattarsi al clima di competizione spietata presente tra gli allievi. I genitori minacciano di non farle rivedere la sua amata governante mai più se non porterà a termine gli studi, e questo la motiva a reagire. Tuttavia arrivata al Diploma, torna a casa, solo per scoprire che Kaia era morta anni prima di vecchiaia senza che nessuno la avvisasse. Questo evento e l'addestramento disumano da parte dei Maghi Rossi la segnano definitivamente, rendendola una donna fredda e disillusa, nonchè estremamente astiosa verso i suoi parenti. Non versa una lacrima quando il padre viene trovato assassinato, e si rifiuta di intraprendere l'apprendistato da maga rossa sotto la tutela della madre, arrivando a sedurre l'anziano mago rosso Balthay in modo da essere accettata da lui. Negli anni seguenti accompagna il suo maestro e amante nei suoi viaggi, affinando non solo le sua conoscenza nella scuola della magia dell'ammaliamento, ma quella dell'inganno, affiancandolo in missioni come spia per conto del Thay in diversi paesi stranieri. Dopo la morte del maestro durante una delle loro missioni, torna in patria per sottoporsi all'esame per diventare una Maga Rossa, superandolo senza problemi. Aeisha, ora la Maestra Aeisha Kaar della Scuola dell'Ammaliamento, si fa assegnare alla piccola enclave di Saerloon in Sembia, con l'idea di prendersi una pausa dalla sua vita come spia, in attesa di decidere il suo futuro. Lì le viene assegnata l'istruzione delle adepte Lilian Nathadem e Wilhelmina Uth Wyvern, e sebbene inizialmente riluttante, impara molto dall'esperienza, stringendo un forte rapporto con entrambe. Quando la Khazark Zurn dà loro una missione diplomatica per gettare le basi per la concessione di una enclave nella cittadina di Proskur, accade una cosa inaspettata. Scoppia la Seconda Guerra dei Goblin nel Cormyr, e il passo per Proskur viene fatto crollare, pregiudicando la posizione commerciale del posto e mettendo indirettamente i bastoni tra le ruote ai piani dei Maghi Rossi. Pur in assenza di istruzioni specifiche dall'alto, Aeisha decide di infiltrarsi nel Cormyr sotto la falsa identità di "Kaia di Messemprar", un'avventuriera originaria dell'Unther, in modo capire meglio la situazione e sbloccarla a vantaggio suo e del Thay. Ritenendo una vittoria cormireana come fondamentale per non mettere in pericolo le conquiste thayan nella regione, inizia ad aiutare i cormyreani in maniera sempre più decisa, conquistandosi la fiducia delle autorità. Indagando si convince che dietro tutto potrebbe esserci una creatura draconica (in parte erroneamente), e inizia a studiare la mente dei draghi per poter essere in grado di usare su di loro i suoi incanti di ammaliamento con maggiore efficacia. Finisce per rimanerne affascinata, rendendosi conto di avere con il loro modo di pensare molto in comune: ne nasce una ossessione, che ne condizionerà la personalità negli anni a venire. Partecipa all'Assedio di Suzail tra le truppe dei volontari, e nel corso di esso viene a conoscenza, insieme ai propri compagni di ventura, del ritorno di Nalavarauthatoryl il Diavolo Drago e del fatto che ora possiede il corpo di Re Azoun V. Spinta dalle sue ambizioni e dal crescente affetto per il Drago Purpureo Philip Barden, affianca gli avventurieri cormyreani nella sconfitta di Nalavara e del suo esercito, e nel disperato recupero dell'anima del Re dalle grinfie del Dracolich d'Ombra Aurgloroasa. Insieme agli altri eroi, viene nominata eroina e Cavaliere del Regno del Cormyr, e si apre una fase del tutto nuova e inaspettata della sua vita.

Curiosità[modifica sorgente]

  • E' una Ammaliatrice, il che significa che studia gli incantesimi che hanno effetto sulla mente.Per questo è abituata a studiare la mente delle persone e il modo in cui ragionano, cosa che è convinta sia necessario fare per una maggiore padronanza della sua arte.
  • Ha un fratellastro, della cui esistenza non è a conoscenza. Si chiama So Keyr Shevarra ed è il frutto di una relazione clandestina tra suo padre e una donna del ceto inferiore, nonchè il reale responsabile dell'accoltellamento del genitore.
  • Da piccola è stata compagna di studi del noto Mago Rosso ed Eroe di Baldur's Gate Aoth Sideiros, nonchè frutto del suo amore non corrisposto.
  • Il suo famiglio è un corvo parlante di nome Alavar, e lo ha preso con sè diverso tempo dopo la morte di Nalavara. Fatto inquietante, si è resa conto dopo averlo scelto istintivamente, che "Alavar" è solo la versione maschile di una parte del nome originale di N'alavara, Alavara. Ha preso la cosa come un segno del Destino, e non come una sua probabilissima eccessiva ossessione verso la storia della defunta nemica.
  • Una sua statua a grandezza naturale può essere ammirata nella Piazza principale di Suzail, insieme a quella degli altri Eroi del Cormyr
  • Ha scelto di proposito come dimora un palazzo di fronte all'Accademia dei Maghi della Guerra del Cormyr. Lo ha fatto in parte per dare l'idea di non avere nulla da nascondere, ma la ragione principale è che ritiene che la sorveglianza alla quale sono sottoposte la zona e la sua persona, renda molto più complesso per i suoi numerosi nemici attaccare direttamente la sua casa.
  • Ha una idea tutta sua del Destino. Forse per influenza dei suoi compagni devoti a Tymora e della sua vecchia allieva devota a Beshaba, forse per le sin troppe "coincidenze" di cui è stata testimone, si è convinta che una sorta di destino esista, ma che consista in un ripetersi eterno degli eventi sotto forme diverse.
  • Non è molto religiosa, ma è vicina alla fede del Signore delle Fiamme Kossuth.
  • Stava per sposarsi con il Barone delle Terre di Pietra Philip Barden. A sorpresa e per motivi ignoti ai più, annulla pubblicamente il matrimonio davanti alla folla riunita per il Torneo di Suzail in onore della Incoronazione del Re, riuscendo a far ammutolire migliaia di persone.

Gesta[modifica sorgente]

  • Insieme ad altri sventa un attentato alla vita di Azoun V da parte del Ghazneth Valdemar, un tempo Barone delle Terre di Pietra.
  • Partecipa all'Assedio di Suzail, alla distruzione di Nalavara, il leggendario Diavolo Drago, e allo sterminio di tutti i suoi comandanti dopo essersi infiltrata nell'accampamento nemico.
  • Partecipa al recupero dell'Anima di Re Azoun V da Thunderholme, restituendo alla dinastia Obarskyr un futuro
  • Sventa insieme ad altri il rapimento della figlia della duchessa Ammaeth (moglie del defunto Bhereu e parente stretta della famiglia reale), parte una cospirazione dei Coltelli di Fuoco che prevedeva l'acquisizione del controllo della sede cormyreana dei Sette Soli e il mettere sul trono un discendente di Arphoind Bleth. Il tutto si risolve con la morte apparente di Arphoind, patriarca della famiglia esiliata dei Bleth nonchè uno dei capi dei Coltelli. La faccenda tuttavia rimane nota solo alle alte sfere.
  • Nel 1387 C.V. partecipa al salvataggio di alcuni paesini al confine della Vasta Palude, distruggendo il piccolo esercito di non morti, lucertoloidi corrotti e necromanti messo in piedi da Lord Khett, un traditore che mirava ad accaparrarsi quelle terre salvandole in un secondo momento. Lord Khett viene consegnato alle autorità e vengono inaugurati rapporti di alleanza tra il Cormyr e i lucertoloidi pacifici del Clan Dente Tagliente, con i quali lei e gli altri eroi stringono amicizia. Ciò le vale il riconoscimento di "Eroe della Vasta Palude".
  • A Suzail, si tramuta in drago sotto gli occhi di centinaia di persone nella piazza del mercato, terrorizzando e disperdendo la folla che voleva linciare la figlia innocente di un uomo che si era appena fatto esplodere uccidendo diversi presenti.

Non tutti Sanno che[modifica sorgente]

  • Sventa una piccola rivolta di schiavi nel Tharch del Priador, sterminandoli dal primo all'ultimo
  • Ha una certa pratica nel contrattare con esseri infernali, avendo una volta ingannato un Gelugon, costretto il potente Cornugon Bersurionylior a cambiare i termini di un accordo e aizzato un essere noto come "Il Diavolo dei Colori" contro un Lich che cercava di guadagnarne il controllo prima che ci riuscisse.
  • E' la prima Maga rossa a farsi ricevere pacificamente dalla Corona del Cormyr dopo anni di ostilità,e a riuscire ad avviare le trattative, sebbene fallimentari, per valutare la concessione di una Enclave. L'ultima maga rossa nota a mettere piede nella sala del trono era stata Lady Brantarra, uccisa proprio lì durante il fallito colpo di stato realizzato in combutta con le famiglie nobili cormyreane poi confluite nei Coltelli di Fuoco.

Dicono di lei...[modifica sorgente]

  • Dopo il mio ritorno, fu una delle prime persone con cui feci conoscenza e capii immediatamente che non era frutto del caso il nostro incontro. *fa un leggero sorriso* ...da allora ne sono successe di cose! *breve pausa, come riflettesse* Tra l'altro il fatto che alla fine avessi ragione io, secondo me un po' la irrita *ridacchia* ...che altro aggiungere, ah si: se oserete torcerle un capello, vi pianterò l'ascia in fronte....sempre che non vi faccia fuori prima lei! *Sorriso Amabile* - Reclef
  • L'ho ammirata e invidiata per molto tempo nonostante non le abbia quasi mai visto lanciare un incantesimo. Parlare con lei è un lusso che mi concedo ogni volta posso, mi fa sentire in "pace" con me stesso. Non mi fido affatto di lei, ma le affiderei ciò che di più importante ho. Credi non abbia senso? ...Ma certo, come potresti mai capire tu...Ha uno dei miei anelli. Sai che vuol dire? Pensa solo lontanamente di fare qualcosa di sconveniente nei suoi confronti ed il tuo problema, te lo assicuro, non saranno di certo i Cormyriani. Myos Blackrose

Racconti dal Forum Gdr[modifica sorgente]