Trono di Ferro

Da Faerun's Legends.


Trono-Di-Ferro.jpg


Dati Generali

Autorità: Krakosh
Numero membri: 3.530 circa
Quartier generale: Uffici commerciali a Suzail
Allineamenti comuni: LN, LM, CN, CM, NM
Religioni: Non sono venerate particolari divinità ma sono diffuse Kelemvor, Mask, Shar e Waukeen
Simbolo: Un trono di ferro stilizzato, i membri lo usano come segnale e marchio di proprietà

Descrizione Generale[modifica sorgente]

Il Trono di Ferro visto dall’esterno appare come una delle numerose gilde di mercanti interessata ad acquisire il monopolio del commercio di armi in determinate regioni del Faerun. Anche se alcuni mercanti hanno accusato la compagnia di aumentare i prezzi delle merci ricorrendo al banditismo e all’assassinio, i mercanti del Trono sostengono che questo genere di accuse tra rivali in commercio è all’ordine del giorno.
La realtà è che questa compagnia commerciale è qualcosa di più di una semplice banda di mercanti pronta ad arricchirsi a discapito dell’etica professionale. I volti noti del Trono di Ferro sono prestanome dei veri comandanti, assassini spietati pronti a tutto pur di raggiungere gli obiettivi. Non esitano ad eliminare i concorrenti con ogni più meschino mezzo.
La verità dietro il gruppo è in realtà ben più sinistra, i metodi con cui la gilda intende ottenere i guadagni ed il potere si spingono ben oltre l’omicidio.

Storia[modifica sorgente]

L’organizzazione è piuttosto è il frutto di un’unica mente: Sfena, assassina figlia di un potente diavolo di Baator. Mise le sue doti al servizio del padre, eliminando chiunque tentasse di ostacolare il diavolo. Nel 1347 CV durante una missione per uccidere un nobile gigante delle tempeste, le capitò un incidente singolare: decapitata ma ancora viva, il suo corpo era intrappolato in una sostanza cristallina dura. Questo fatto non solo la trasformò nell’aspetto, ma le impedì di tornare a Baator esiliandola per sempre sul Faerun. Sfena ideò allora il Trono di Ferro per riuscire a rigenerarsi, con l’intento di barattare successivamente l’intera organizzazione con un diavolo o un altro potere extraplanetare in cambio della rigenerazione del suo corpo.
Il nome fu inventato durante uno dei primi discorsi ai suoi seguaci:

"Domineremo le Terre Centrali con un pugno di ferro.

Il nostro potere arriverà da un Trono di Ferro, costruito dalle armi del nostro commercio,
con le catene dei nostri schiavi, con i semplici chiodi dei nostri carri
e con il ferro del sangue di quanti si opporranno a noi.

Il ferro è potente, e anche noi lo saremo." [Sfena]

Le parole di Sfena furono profetiche e l’organizzazione conquistò in breve tempo una considerevole fetta del commercio di armi e nelle attrezzature per il commercio (carri per carovane, cavalli). Le strategie usate da Sfena erano talmente ben organizzate che i suoi rappresentanti potevano affermare di agire sempre nel pieno rispetto delle leggi locali. Nessun furto, sabotaggio o omicidio poteva essere attribuito a loro e presto gli altri mercanti impararono a loro spese che ostacolare il Trono di Ferro significava avere seri problemi alle proprie attività o a loro stessi.
Nel 1371 CV Sfena scomparve senza lasciar traccia. I suoi tenenti hanno il forte sospetto che il padre o uno dei suoi nemici abbia rievocato il suo spirito a Baator. Dopo il caos scoppiato tra i tenenti della gilda dopo la sua scomparsa, Krakosh riuscì ad assumere il controllo alleandosi con i tenenti più promettenti e ben suggerito da Maready.
L’organizzazione alla guida di Krakosh è ora intenzionata a riconquistare l’antico potere dell’organizzazione, perso durante l’anno di lotte intestine per la successione.

Gerarchia[modifica sorgente]

Solo Krakosh, Maready ed il loro assistenti più fidati conoscono i collegamenti dell’intera struttura, dato che lo scaglione inferiore del Trono di Ferro è costituito da unità indipendenti. Gli agenti ricevono soltanto le informazioni strettamente necessarie.

Reclutamento[modifica sorgente]

Il Trono di Ferro recluta solitamente i propri membri nel mondo della criminalità e nei bassifondi cittadini selezionandoli tra assassini, contrabbandieri, ladri, mandriani, spie, sabotatori e mercanti. Le paghe sono sempre ragionevoli ed adeguate al compito affidato e all’area geografica di appartenenza, con generosi premi per quanti mostrano attitudine a questo tipo di lavoro.
Spesso vengono arruolati anche avventurieri o compagnie di avventurieri, che vengono ben pagati per esplorare dungeon e rovine alla ricerca di preziose armi ed armature: essi sono però vincolati da un contratto che li obbliga a consegnare alla gilda qualsiasi arma o armatura magica o perfetta rinvenuta nella zona.

Obiettivi[modifica sorgente]

Krakosh desidera solo ritrovare l’amata Sfena e liberarla. Non avendo nemmeno un indizio, ha dato ordine a tutti i membri dell’organizzazione di setacciare ogni zona in cui la gilda svolge le attività alla ricerca di tracce o notizie della loro comandante. Sta espandendo anche l’influenza del Trono di Ferro in modo che il territorio di ricerca si ampli di conseguenza.
Fidandosi del giudizio di Maready e consultandolo prima di prendere ogni decisione, si è convinto che Sfena sia nelle mani di qualche commerciante rivale o nelle segrete di qualche re in attesa di essere salvata e per questo è disposto a setacciare l’intero Faerun e ad usare qualsiasi mezzo pur di salvarla.
Nel frattempo l’astuto mago può governare sul Trono di Ferro come meglio crede, continuando a consigliare il suo manipolabile alleato. Quando riterrà i tempi maturi e Krakosh non servirà più al suo scopo, Maready intende sbarazzarsi di lui e porsi a capo dell’organizzazione. È già riuscito a convincerlo che il Trono dovrebbe darsi anche al commercio di droghe, acquistandole nelle enclavi dei Maghi Rossi e rivendendole a prezzi più alti.
La maggior parte degli agenti del Trono di Ferro ha come obiettivo l’arricchimento personale. I più ambiziosi che desiderano anche avere potere e sono dotati, vengono promossi a posizioni più elevate. I commerci principali che gestisce tutt’ora sono quelli, legali, legati ad armi ed armature in numerose città delle Terre Centrali. Il gruppo contrabbanda anche armi per evitare tasse e altre leggi svantaggiose ed aumentare così i profitti, ma la strategia più vantaggiosa resta sempre quella di assaltare le carovane concorrenti.
L’organizzazione incoraggia i propri mercanti affinchè mantengano un nome rispettabile, e gli assalitori dei comuni delinquenti: questi sono i motivi grazie ai quali il Trono di Ferro riesce sempre a sfatare le accuse di illegalità.
Alcuni agenti del Trono hanno il solo compito di rintracciare e punire quanti interferiscono nei loro affari. Chi annulla un contratto stipulato con loro rischia di essere ucciso, diffamato o venduto come schiavo a seconda di quale opzione tra questi risulti più redditizia.

Membri conosciuti[modifica sorgente]

Krakosh[modifica sorgente]

Gigante delle tempeste CN (stregone 10)

Incontrò Sfena durante la missione che mutò la sua forma. All’epoca il gigante delle tempeste era insoddisfatto della vita che conduceva, figlio di un cortigiano che aveva perduto le grazie dei nobili al potere, Krakosh non supportava l’umiliazione subita dalla famiglia. Sfena aveva ricevuto dal padre il compito di eliminare un nobile gigante delle tempeste che aveva intenzione di assaltare la fortezza del diavolo: la vittima designata la bloccò e la decapitò.
La diavolessa era però ancora in vita, le sue ossa ed i suoi tessuti si cristallizzarono dandole un aspetto grottesco. Krakosh colse l’occasione per andarsene, liberando Sfena “cristallizzata” dalle segrete dov’era rinchiusa e mettendosi in viaggio con lei dopo aver mutato le proprie sembianze grazie all’’’amuleto di alterare se stesso’’ in suo possesso. Fu durante questo viaggio che dichiarò l’amore alla compagna che a sua volta, col tempo, rivelò contraccambiarlo.
Quando Sfena creò il Trono di Ferro il gigante diventò il suo capo tenente. Krakosh era consapevole del fatto che la diavolessa avesse maturato queste ambizioni commerciali con il solo scopo di rigenerare il suo corpo, e desiderava quanto lei aiutarla nel compito. È sempre stato devoto, riuscendo da solo a mantenere in riga tutti gli altri tenenti ed i sottoposti.
Quando la diavolessa scomparve, Krakosh desideroso di vendetta attaccò tutti i sottoposti che sospettava essere responsabili, scatenando una guerra interna all’organizzazione tra i comandanti. Si alleò con il mago mezzelfo Maready dopo che questi lo convinse della propria innocenza e della possibilità che il loro comandante fosse ancora in vita, nelle mani di qualche diavolo o avversario. Krakosh e Maready risolsero il conflitto per il controllo del Trono di Ferro e da allora il gigante è impegnato a rinsaldare il potere dell’organizzazione con i consigli e l’aiuto del mago.
Krakosh si mostra raramente nella sua forma di gigante, preferendo apparire come un umano grazie all’’’amuleto di alterare se stesso’’ che porta sempre appresso.

Maready[modifica sorgente]

Mezzelfo NM (mago 13/Ladro 3)

Originario della Sembia sì unì a Sfena e Krakosh per il potere e la ricchezza promessi. Con gli anni passati al servizio del Trono di Ferro però i vantaggi offerti non gli sembrarono più così allettanti. Segretamente mise in giro voci sulle scarse capacità di comando di Sfena, poiché riteneva che l’organizzazione avrebbe potuto raddoppiare o triplicare i suoi introiti annuali se guidata da qualcuno di più intelligente.. come lui.
Conoscendo le origini diaboliche di Sfena, riuscì a far sapere al padre della comandante dove si trovasse la figlia: come aveva previsto, gli agenti del diavolo arrivarono sul Faerun per ricondurla a Baator dove il mezzelfo si augura resti per sempre. Si affiancò poi al gigante addolorato per spingerlo a sfidare gli altri tenenti ed assumere insieme a lui il controllo dell’organizzazione.

Nota[modifica sorgente]

Il materiale in uso è sottoposto a copyright, per maggiori informazioni: http://www.d20srd.org/ogl.htm